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CARNEVALE CON BEETHOVEN

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CARNEVALE CON BEETHOVEN!

 

Presenti in duplice veste alla quarantunesima edizione del Carnevale Coratino, gli alunni e le alunne della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo ‘Tattoli - De Gasperi’ hanno scelto di rappresentare la maschera tipica itradina dello Sceriffo ed  il tema della Musica: piccoli Beethoven hanno sfilato insieme a bambine, ragazzi e ragazze vestiti da note musicali.

Una interpretazione " glocale" del Carnevale del Tattoli De Gasperi, radicato sì nel background del folklore cittadino ma altresì  proiettato oltre confine, con lo sguardo attento all'Europa e al mondo, che aderisce ai dettami dell'agenda ONU 2030, per un' educazione smart, sustainable and inclusive.

Beethoven simbolo della diversabilità geniale, dell'estro per antonomasia, del pensiero moderno, dei valori intramontabili di fratellanza,  pace, libertà...traduzione prassica della "vision" del Tattoli De Gasperi.

Anche le insegnanti e le madri dei giovani studenti, festosamente parte del folto gruppo mascherato, hanno volteggiato a ritmo di allegria e di spensieratezza, avvolte in vaporose nuvole di colore e di magia per esaltare lo spirito di questa effervescente ricorrenza che continua ad attirare partecipanti, curiosi e amatori dai paesi limitrofi.

La Musica, universalmente riconosciuta quale strumento di comunicazione capace di valicare le barriere, i confini e ogni distanza spaziale, ha il potere di affascinare anche le anime più restie ad esplorare i propri meandri e di portare alla luce ogni tesoro nascosto.

Non per niente, il motto del gruppo mascherato del ‘Tattoli – De Gasperi’ si è espresso con questa formula: ‘Dove le parole non arrivano, la musica parla’.

E a parlare sono stati i visi raggianti dei bambini, i gesti liberi e spontanei dei ragazzi, i sorrisi e la gioia delle insegnanti, il brio delle mamme.

Dopo aver concluso l’intero percorso stabilito per la sfilata, il goliardico gruppo mascherato si è fermato in piazza Cesare Battisti per esibirsi in una danza corale sulle note della Quinta Sinfonia di Beethoven, rivisitata in chiave rock.

La perfezione nei gesti, la sincronia nei passi di ballo, l’armonico susseguirsi di salti, volteggi e rapide fluttuazioni da una posa all’altra hanno reso gradevole alla vista ed estremamente coinvolgente tutta la rappresentazione che ha inteso celebrare la grandezza di un compositore immortale e, in generale, la magnificenza della musica che il filosofo Schopenhauer definiva come ‘immagine immediata della Volontà nella sua trascendenza poiché, essendo indipendente dal mondo fenomenico, potrebbe in certo qual modo sussistere anche se il mondo non fosse più affatto’.

Secondo il filosofo, la musica “non manifesta questa o quella gioia o dolore particolare, bensì la gioia, il dolore, il giubilo in se stessi, in abstracto: ci dà la loro essenza senza accessori, e dunque anche senza motivi”. Da ciò l’universalità della musica che non è una vuota astrazione, ma è una universalità simile a quella dei numeri e delle forme geometriche.

Accade, allora, che nell’esultanza del Carnevale, tra coriandoli e stelle filanti, tra maschere e risate, faccia capolino la poesia di un valore semplice e profondo: il prodigio di scoprirsi affini nel comune desiderio di essere felici.

Luciana De Palma

 

 

 

 

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